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A Sochaux per i 30 anni della Peugeot 106 seconda serie: l'emozionante viaggio del Club 106 Rallye Italia
Un viaggio di oltre duemila chilometri tra paesaggi mozzafiato, passione per i motori e un forte senso di amicizia. È l'avventura vissuta nel mese di settembre da alcuni soci del Club 106 Rallye Italia, che hanno organizzato una suggestiva trasferta con destinazione Sochaux, in Francia, per festeggiare il trentesimo compleanno dalla produzione del primo esemplare della Peugeot 106 seconda serie nello storico stabilimento di casa madre.
L’equipaggio partito da Barga vedeva a bordo Giorgio Sonnoli con il navigatore Daniele Pieroni, affiancati dal padre Giovanni Sonnoli insieme alla mamma Arianna. A loro si sono uniti gli altri soci della comitiva italiana: Matteo Morrocchi con il navigatore Antonio, arrivati da San Quirico d'Orcia, e Luca Moretti con navigatrice Sara Poletti, giunti da Verbania.
Per completare il raduno e raggiungere la meta, le tre vetture hanno macinato centinaia di chilometri — 1.000 km totali per l'equipaggio piemontese, 1.880 km per quello barghigiano e ben 2.210 km per i toscani di San Quirico — attraversando luoghi incantevoli come il Passo del Sempione, le sponde del lago di Losanna e la città di Berna.
I momenti più emozionanti si sono concentrati nella giornata di sabato 5, quando nel piazzale del Musée de l'Aventure Peugeot a Sochaux si è tenuta la grande festa celebrativa raggruppando circa 100 esemplari tra Peugeot 106 e Citroën Saxò. L'accoglienza degli appassionati transalpini è stata straordinariamente calorosa, sfociata perfino in un articolo uscito la domenica mattina sulla stampa locale francese intitolato "Aventure Peugeot: l'amour de la 106 à la saveur italienne", dedicato proprio alla spedizione tricolore.
Oltre alla visita tra i modelli storici che hanno fatto il mito del marchio del Leone, i soci hanno vissuto un momento di profonda commozione davanti alla Peugeot 106 Rallye esposta al museo: una vettura speciale, donata dal club 106 Rallye.it in memoria del caro socio Alberto Schiavon, prematuramente scomparso.
Oltre alla visita tra i modelli storici che hanno fatto il mito del marchio del Leone, i soci hanno vissuto un momento di profonda commozione davanti alla Peugeot 106 Rallye esposta al museo: una vettura speciale, donata dal club 106 Rallye.it in memoria del caro socio Alberto Schiavon, prematuramente scomparso.
La giornata si è poi conclusa nel pomeriggio con un tour panoramico di circa 40 chilometri organizzato per tutte le Peugeot 106 e Citroën Saxo presenti. Un'occasione unica durante la quale la delegazione italiana ha potuto ammirare su strada le bellezze paesaggistiche della Franca Contea.
Un'esperienza indimenticabile che ha visto le storiche 106 fare un vero e proprio "ritorno a casa", riattraversando i cancelli del luogo esatto in cui, trent'anni fa, sono state costruite.
Testo: Arianna Sonnoli
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